lL'ILLUSIONE DEL VIRTUALE
- Cristina Pedetta Parsi

- 10 giu
- Tempo di lettura: 7 min
Come uscire dalla trappola dell'illusione digitale per riconnettersi alla propria natura sovrana
Quello a cui siamo stati addomesticati per millenni è un inganno che riduce la nostra vera natura. Ci hanno insegnato a misurare il potere con i parametri della materia, il denaro, il possesso della terra, i titoli, il consenso politico. La narrazione dominante è sempre la stessa, un'illusione quantitativa, "Io ho potere perché possiedo, trattengo e accumulo più degli altri".
Questa trappola del "potere di restringimento" si fonda interamente sul controllo. La parola "addomesticamento" che scelgo di usare, mostra una ferita profondo alla nostra natura umana. Una natura selvaggia, intuitiva e autentica che è stata deliberatamente repressa per essere incatenata a schemi rigidi di sottomissione e finto valore.
Oggi quel recinto non è scomparso, ha solo cambiato forma. Sono nate nuove seduzioni, nuove trappole e illusioni invisibili nelle quali continuiamo a cadere, convinti di essere liberi mentre veniamo costantemente condizionati.
La Trappola dei Like nella Spiritualità
Nel nostro presente, e nel caso specifico nel campo del benessere e evoluzione personale questo vecchio meccanismo si è trasferito sul piano virtuale, "Io ho potere perché ho più visualizzazioni, più iscritti, più seguito e una comunità più grande". Ricevere molti like si traduce nell'illusione di una maggiore capacità d'azione, perché i numeri amplificano i messaggi.
La cosa più interessante è che questo schema rigido di pensiero si riflette pesantemente anche nel mondo della spiritualità, della medianità e dell'ascolto interiore. Abbiamo creato un'equazione distorta, comunità virtuale più vasta equivale a capacità medianiche superiori. Non solo, siamo arrivati a credere che un grande seguito implichi automaticamente poteri di guarigione più forti, visioni più nitide o frequenze vibrazionali più elevate, come se il valore di un'Anima fosse misurabile in numeri e non in profondità. Quasi tutti cadono in questa nube illusoria.

Il Potere, la Vera Scienza dello Spirito
Quando parliamo di potere personale, di potere del Sé o di Potere Solare, ci spostiamo in un altro mondo. Non mi riferisco alla spiritualità "pop" o da quattro soldi, ma alla vera scienza dello spirito. Ci stiamo spostando nella dimensione in cui il potere del risvegliato risiede nel saper ascoltare le profondità del proprio essere e del proprio corpo fisico. Significa ascoltare la mattina che si sveglia nella gioia, sapere, con assoluta certezza, che qualsiasi cosa si metta in atto per il proprio bene lo è anche per il bene della comunità.
Significa creare una realtà che sia in asse con ciò che sei. Il potere creativo della manifestazione non crea soltanto il bello, il bravo e il buono, ma anche il brutto, il cattivo e l'orco. Tutto viene creato da tutti, e tutto si disgrega.
Ma dove ha sede fisicamente questo potere nell'essere umano?
Nella mente, e quindi nella strategia, nella scaltrezza e nell'astuzia?
Nel cervello enterico, dove si lavora per attacco o fuga, e dove l'intestino opera attraverso intuizioni legate alla sopravvivenza o alla trasformazione?
Nel piccolo spazio sacro del cuore una vera e propria centrale trasformativa e alchemica per l'intero organismo. Non solo gestisce l'ossigeno, il sangue, le informazioni e i pacchetti di DNA, ma pulisce il sangue stesso, lo drena, lo filtra, lo rinnova e lo riattiva. La pompa cardiaca, con il suo battito, serve a vivificare e rendere fluido il sangue. È questo che vuole il mio corpo.
Per comprendere a fondo questo passaggio, tornano utili le parole di Eckhart Tolle ne Il potere di adesso:
"Il passato vi fornisce un'identità e il futuro racchiude la promessa di salvezza, di appagamento sotto qualsiasi forma. Entrambi sono illusioni. Il passato non ha alcun potere sul momento presente."
E. Tolle ci mette in guardia dalla trappola della mente e dell'Ego, spiegando che la mente può trasformarsi in un terribile nemico quando rende compulsivo il pensiero. In quanto ego, non puoi permetterti di sbagliare, avere torto è come morire. Ma una volta eliminata l'identificazione con la mente, avere ragione o torto non fa più nessuna differenza. Ci invita alla presenza del corpo, molte malattie si insinuano in noi quando non siamo veramente presenti nel nostro tempio fisico. Nel momento in cui iniziamo a osservare la parte di noi che pensa, si attiva un livello superiore di consapevolezza. Comprendiamo allora che le cose che contano davvero la bellezza, l'amore, la creatività, la gioia, la pace sorgono al di là della mente, al di là di chi dice cosa. Diventiamo così in grado di sentirle, di toccarle nel nostro corpo, e di riconoscere chi stiamo incontrando e cosa, sapendo come scegliere una via anziché un'altra. Solo in questo modo siamo fuori dal recinto, piu o meno liberi di agire e forse non rientrarvi più.
Il successo è ciò che accade
Un tempo, le capacità di una persona, i suoi talenti e i suoi doni venivano riconosciuti attraverso l'esperienza in presenza, tramite un gesto o la testimonianza diretta della vita dell'altro. Di bocca in bocca, l'informazione passava di orecchio in orecchio. La persona otteneva consenso grazie a risultati tangibili. Il segno distintivo era che, quando si usciva da un incontro, accadeva qualcosa di reale. Le persone dicevano: "È successo qualcosa, mi ha visto, mi ha riconosciuto, mi ha guarito, mi sono alleggerita, mi sono tolta dei pesi".
Accadeva qualcosa e, in virtù di quel "far accadere", si determinava il vero successo di una persona. Era lì che risiedeva la riconoscibilità del potere. Oggi, al contrario, questa riconoscibilità viene decretata dalla qualità dell'editing, dalle frasi d'effetto e dal seguito dei like. Tutto questo non ha più nulla a che vedere con ciò che si manifesta concretamente nella realtà. La vera domanda da porsi è, quella persona ha fatto davvero accadere le cose che dice di saper far accadere? È lì che risiede il vero successo.
Per cui, rifletti, oggi come scegli? Spesso vieni diretto nelle tue scelte dal tuo famoso "sentire" un'espressione abusata che ormai fa quasi sorridere. A volte, proprio in nome di questo finto sentire, si fanno scelte tiepide, che appartengono a una zona grigia, basate solo sulla visione superficiale di un video. Va bene come primo passo, ma poi? Poi è necessario fare quella telefonata. Bisogna parlare a voce con la persona e percepire la sua vibrazione vocale. È fondamentale sperimentare la presenza reale di quell'essere umano.

Una Riflessione di Integrità e Verità
Poco tempo fa ho incontrato una cliente che conosco da tempo e che non vedevo da alcuni anni, che si è rivolta a me per sciogliere disarmonie e ritrovare chiarezza e direzione per la sua vita. È una donna consapevole su certi aspetti, eppure è rimasta attratta dalla nube illusoria di un'operatrice che consultava i Registri Akashici. A esercitare un forte richiamo su di lei era anche l'origine straniera, una presenza esotica che emanava un fascino magnetico, come se provenisse da chissà quale tradizione lontana detentrice di un potere speciale. Inoltre l'operatrice godeva di un grandissimo seguito, con una vasta cerchia di persone che si rivolgevano a lei e ne parlavano costantemente.
L'approccio comunicativo utilizzato era però ambiguo e distaccato, un canale ibrido gestito esclusivamente tramite messaggi. È stato proprio per iscritto che sono arrivate alcune dinamiche perchè ancor prima di connettersi al Campo Akashico della persona le è stato comunicato che, secondo il volere delle guide, non avrebbe potuto ricevere la lettura senza prima sottoporsi a una dieta. Successivamente il verdetto si è fatto ancora più manipolatorio, le era stato comunicato che la donna doveva fare delle "pulizie profonde" a causa di presenze ed entità negative, questa presunta emergenza spirituale ha fatto lievitare drasticamente le cifre del pagamento per un servizio di lettura dei registri che, nei fatti, non era ancora stato nemmeno iniziato.
Davanti a scenari simili, diventa fondamentale fermarsi e comprendere quanto sia labile il confine tra la guida autentica e la dipendenza psicologica. Questa esperienza, per quanto disarmonica, si è trasformata nell'opportunità perfetta per avviare insieme un lavoro profondo attraverso una consulenza di coaching e indagine mirata. Un percorso non volto a delegare il proprio potere all'illusione del potere spirituale di qualcun altro, ma a riprendere in mano le redini del proprio potere, imparando ancora una volta a discernere tra una comunicazione manipolatoria ed una comunicazione di amore e rispetto alla persona, una buona occasione questa per ritrovare la bussola interiore nel proprio corpo e nella propria verità.
Ora io mi chiedo, se sei un operatore o una guida che cura, non dovresti essere tu a farti carico della pulizia o a sostenere la persona nel momento in cui ti affida la sua lettura? Dopotutto, da noi non vengono anime vergini e immacolate, ma persone in cerca di aiuto. La mia cliente ha proiettato su quella persona un'illusione di potere basata solo sulla risonanza mediatica, ignorando persino le testimonianze di chi era stato malissimo prima di lei.
Ringrazio questa esperienza perché mi ha offerto lo spunto per una grande riflessione su cosa significhi avere potere. Andiamo da qualcuno solo perché la massa dice che ha potere, anche se poi l'esperienza si rivela disonesta e commerciale. Io tutto questo lo chiamo mancanza di integrità. Se davvero canalizziamo i Registri Akashici, i soli pilastri su cui dobbiamo poggiare sono l'Integrità, l'Amore e la Verità.
L'Iniziazione Antica e l'Etimologia del Potere
Se torniamo indietro nel tempo, nelle scuole misteriche dell'antichità più remota, e successivamente nelle scuole massoniche e di alchimia, il potere era inteso come la capacità di ogni individuo di espandere le proprie percezioni attraverso una vera e propria apertura del cuore. Per questi iniziati, entrare nel cuore significava utilizzare tecnologie umane altamente scientifiche. Il vero potere era dato da quanto un individuo riuscisse a conservare la propria integrità, ad allenare le virtù e a dominare o trasmutare la materia grezza.
La "materia pesante" da trasformare era rappresentata dagli aspetti più densi dell'essere: un Ego narcisistico, un Ego tossico e distorto, gli attaccamenti o le aspettative. Gli antichi insegnavano che attraverso questa pratica si recuperava il proprio Sé sovrano. Questa parte regale e divina è ciò che su questo pianeta è stato condizionato a rimanere chiuso nel recinto del piccolo Io. Per uscire da quel recinto, l'unica via è abitare il proprio potere personale.
Riprendiamoci il vero significato dell'Io posso. Ritorniamo al cuore, all'integrità e alla presenza reale.
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