LA NUOVA RAZZA

Aggiornato il: ott 5

Immersi nell'Infinito grazie all’Energia Vitale ci animiamo mettendo sulla scena della nostra vita immagini, visioni, pulsioni processando reazioni chimiche.

Di questa immensità non ne siamo protagonisti, tuttavia da sempre ne siamo richiamati, partecipanti alla danza cosmica del Tutto in modo perpetuo e in forma infinitesimale.


Che siano segni, percezioni, ispirazioni, immagini e visioni trascendentali, l’essere umano si nutre del senso d’Infinito accedendo alle sue molteplici possibilità.

Ma è di questa vastità che l'uomo è impaurito oppure da millenni è influenzato con credenze distorte?


Misure di controllo e controllori agiscono sull’individuo inducendolo ad una abitudine civica coltivata nell’illusione, base questa per convincere a proclamare una libertà personale che altro non è che dipendenza e asservimento inconscio.


Nonostante ogni evento intorno a noi ci indichi continuamente la nostra appartenenza alla Vastità ci ostiniamo a credere e a far crescere la discendenza come esseri finiti, definendoci con nomi, in ruoli, in settori, dando ai principi codici estetici, privando in questo modo il senso quotidiano dell’esistere, desacralizzando la vita, la materia e dunque lo Spirito.


Il morire diviene protagonista della scena vitale, perseguendo l'umano in ogni pensiero, in ogni azione, avvilendo e deteriorando l’animo e incollando all’Anima la scadenza sul retro.

L’indotta e inconscia attenzione alla morte, la percezione che abbiamo della fine, della non esistenza, del buio, del distacco definitivo, si posiziona sofisticatamente come nuova influencer alle nostre azioni, impartendo abitudini da mantenere e da cambiare. E così il prodotto morte diventa un merchandising fatto di micro ansie, paure e anche terrore, venduto sui mercati internazionali per guadagnare squilibri mentali ed emozionali, ottimo sistema per distaccare la coscienza dei popoli della loro origine di nascita.


Una morte, questa, troppo volgare e capace solo di narrazioni noiose ed esasperatamente ripetitive, come la perdita, il vuoto, l’ingiustizia divina.

La grande menzogna a cui siamo assoggettati da millenni di segreti, di falsi storici, che hanno fatto nascere e crescere civiltà nel moralismo, nella colpa, nel peccato originale, nel giudizio divino e punitore, nella pigrizia e dunque nell’ignoranza (questi sono solo alcuni dei tanti nomi che la menzogna porta con sé), composta quindi da tante piccole pustole in putrefazione che impediscono il naturale esercizio delle nostre peculiarità come razza umana.

Mordacchie, museruole, cinture di castità, gogne, costanti imbavagliamenti per impedire quel flusso vitale, quel dialogo intimo fra l’Anima e la sua profondità.


Ogni giorno, ogni istante beviamo pozioni di morte, un’auto inquisizione che si disperde nel tempo annullandone la sua stessa esistenza.


Questo è ciò a cui ci dedichiamo vivendo in un tepore di sofferenza lamentoso, fatto di costante insoddisfazione, di un’inquietudine sotterranea che crea un’inesorabile precipitazione della stima personale. Incapaci di ricercare con cura e sanità approcciamo a incerte verità che per pochi istanti ci regalano stati di benessere e di soddisfazione, piccole pause dal quotidiano che si basano su forme esteriori che confondono ulteriormente.


La dualità diviene costume ed uso spostando valori assoluti come l’onestà, il coraggio, la gioia, la responsabilità, la gratitudine, l’indipendenza, l’integrità e molti altri che portano con sé il senso Unitario.


Siamo viaggiatori dimenticanti nelle tante verità che compongono le piccole cose.


Abbiamo dimenticato l’Amore, la fonte di Energia primeva capace di Assoluti, quell’energia aggregante che forma i pianeti e le stelle, la stessa energia disgregante che scioglie e trasforma tutto.


Veniamo in questo mondo per allenare le nostre arti gladiatorie alla creazione, per attraversare il ricordo di avere già le chiavi di volta per innalzare ed evolvere la specie e il pianeta che ci ospita.


E’ Ora, il tempo di rivelarci a noi stessi utilizzando quella morte tanto temuta per morire a ciò che non esiste, morire alla menzogna per uscire fuori dalla perversione meccanica di un’ordinarietà insignificante che racconta solo del passato.


Dobbiamo praticare il coraggio, la volontà, l’impegno, queste e molte altre sono le sostanze giacenti all’interno del Cuore, le Energie Cosmiche che permeano il Creato.


Siamo noi i salvatori, i Maestri, i Guaritori, gli Sciamani, i Sacerdoti, i Guardiani della Soglia, coloro che vivono nel buio venuti a riprende i fili dei nostri padri per continuare a tessere la nuova memoria nel continuum Presente, siamo noi i creatori del Nuovo.

Noi siamo Esseri Infiniti che creano realtà duali per imparare a tornare all’infinito.

Noi siamo l’Eterno che riflette se Stesso.

Noi siamo la Terra e il Cielo, lo Spirito e la Materia.

Noi siamo i morti che una volta erano vivi, i vivi che diverranno poi morti.

Noi siamo i figli di oggi, noi siamo i padri di ieri.

Noi Siamo!

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